Le lampadine ad incandescenza tradizionali sono le più inefficienti perché trasformano solo il 5% dell’energia impiegata in luce, il resto in calore. In più hanno una durata media di circa 1000 ore. Le lampadine alogene trasformano in luce il 15% dell’energia impiegata (nuove tecnologie) e durano mediamente 2000 ore mentre le lampadine fluorescenti compatte convertono in luce oltre il 50% dell’energia e hanno durate fino a 10.000 ore. Le nuove sorgenti LED hanno efficienze e durate anche maggiori.
Le lampadine a risparmio energetico dunque, oltre a consumare meno energia, durano molto di più di una lampadina a incandescenza e pertanto garantiscono un notevole risparmio. Tale risparmio si traduce poi in un beneficio per l’ambiente, minor energia consumata e minori rifiuti prodotti.
Ad oggi le lampadine ad incandescenza costituiscono almeno l’85% del parco installato in Italia. Con una ipotesi di sostituzione dell’80% di tali lampadine con le corrispondenti lampadine a risparmio di energia il potenziale di risparmio totale derivante sarebbe di oltre 4 TWh (4 milioni di kWh) equivalenti a 2000 tonnellate di CO2, ovvero la stessa quantità che emetterebbe un’automobile di media cilindrata percorrendo 12,5 milioni di chilometri, circa 326 volte il giro della Terra*
Il legame tra consumi energetici e ambiente è come si vede molto stretto: sostituire le lampadine ad incandescenza con lampadine a risparmio energetico significa ridurre il consumo di energia, costruire meno centrali elettriche e dunque ridurre le emissioni di anidride carbonica e altri gas che causano l’effetto serra e i cambiamenti climatici.
( *1kWh=0,5KgCO2 1Km=160gCO2)
